Tarocchi e cartomanzia: dall’origine ai tempi moderni


Da sempre la lettura delle carte ha rappresentato un qualcosa a metà tra il gioco ed il rito magico.

A chiunque affascina l’idea di conoscere ciò che il futuro ha in serbo per lui e, di conseguenza, rivolgersi alla cartomante è sempre stata una pratica diffusissima, sin dai tempi più antichi.

In passato la cartomanzia era sovente accostata alla stregoneria ed alla magia nera, per cui coloro che avevano il dono di prevedere il futuro quasi sempre lo mettevano a disposizione degli altri di nascosto, per paura delle possibili ripercussioni .

Fortunatamente andando avanti nel tempo, le menti degli uomini si sono sempre più aperte e l’alchimia delle carte ha affascinato sempre più persone, in modo sicuro e consapevole.

La lettura delle carte è inevitabilmente associata al concetto di tarocchi.

I tarocchi sono un normale mazzo di carte da gioco (solitamente 78 carte) la cui nascita risale alla metà del quindicesimo secolo.

Dall’Italia settentrionale si diffusero, via via , in molteplici parti d’Europa raggiungendo la loro massima diffusione tra il diciassettesimo ed il diciottesimo secolo.

Un mazzo di tarocchi è composto da un mazzo di carte tradizionale (suddiviso in quattro semi) a cui si aggiungono ventuno carte definite Trionfi e una ultima carta chiamata Il Matto. I trionfi sono solitamente illustrati con figure umane, animali e mitologiche e numerati fino a ventuno, molto spesso in numeri romani. I Trionfi e il Matto vengono anche chiamati collettivamente arcani maggiori mentre le restanti carte vengono definite arcani minori.

In realtà i tarocchi nascono come carte da gioco da passatempo. Il loro primo uso come strumento per la cartomanzia sembra risalire, invece, all’inizio del diciassettesimo secolo in Emilia Romagna.

La loro placida diffusione in cartomanzia e l’associazione alle scienze occulte risalgono, però, alla fine del diciottesimo secolo grazie ad Antoine Court de Gébelin (il quale sosteneva i tarocchi fossero i Libri di Thot codificati dai sacerdoti egizi) e ad Etteilla (che pubblicò una serie di libri in cui veniva ripreso ed approfondito l legame dei tarocchi con i Libri di Toth, descrivendone anche il modo di usarli in cartomanzia).

Successivamente occultisti famosi, quali Crowley e Wirth, ridisegnarono i tarocchi introducendo simboli taoisti e la versione alchemica del Diavolo.

Dopo un periodo nel dimenticatoio, al giorno d’oggi, la cartomanzia sembra ritornare allo splendore del passato e l’arte de tarocchi ha ritrovato l’antico splendore. Infatti, se molti di noi ascoltano l’oroscopo della giornata andando a scuola o in ufficio, ancora di più si rivolgono al cartomante per la predizione del futuro.

Mentre nel passato per la lettura delle carte era necessario recarsi di persona dal cartomante, oggi i consulti possono essere dispensati anche via chat o al telefono. Cellulari e internet hanno rivoluzionato anche il mondo della cartomanzia, rendendolo raggiungibile a tutti. Trovare la persona giusta a cui affidarsi è oggi facilissimo, in quanto tutti i migliori cartomanti posseggono e mettono a disposizione il proprio sito internet dove poter prendere tutte le informazioni necessarie sull’attività “magica”.

Anche i costi delle predizioni con i tarocchi, con il passare del tempo, sono divenuti sempre più alla portata di tutti: mentre prima un consulto con un cartomante esperto poteva essere anche costosissimo, oggi, grazie al collegamento telefonico, pochi scatti permettono a ciascuno di noi di dare un’occhiata a quello che succederà.

Articolo offerto da: cartomanzia01.com

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